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"al TICINO "s.a.s. |
SEDE: |
via Folla di Sopra,
17 -27100 Pavia |
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L’evoluzione
dell'elettronica, è diventata così
rapida che obbliga a una continua innovazione dei prodotti e dei
sistemi. Nei processi
produttivi dell’industria elettronica i problemi legati
all’elettrostatica vanno trattati con grande attenzione. I danni che le
scariche
elettrostatiche (ESD) possono arrecare ai prodotti è alto,
al punto che tutte le normative per le zone EPA (ESD Protected Area –
aree protette elettrostaticamente), vanno rigidamente adottate. Le
norme prevedono, nell’ambito della “Protezione Passiva” in EPA, che
il pavimento, quando impiegato come sistema primario di messa a
terra, debba dissipare le cariche
elettrostatiche presenti sulla sua superficie da
contatto (per esempio il personale o tavoli ecc.).
Un buon pavimento conduttivo oltre alla
resistenza al traffico, comfort, pulibilità ecc. deve possedere anche
la
capacità di scaricare le cariche elettrostatiche attraverso la propria
“conducibilità”, unita a quella dell’adesivo, fino ai nodi
equipotenziali di terra. Attualmente, i pavimenti che meglio si
prestano a tale funzione per la loro calibrata e costante capacità
di dissipazione delle cariche, appartengono, in larga misura, alla
categoria dei pavimenti “resilienti”, che, sottoposti a controlli
molto accurati già in fase di produzione, quando sono applicati e
mantenuti correttamente, garantiscono una conduttività costante
molto precisa. Questi pavimenti, che sono di basso
spessore ( pochi millimetri), sono così classificati perché la loro
caratteristica di base è la “resilienza”,
ovvero la capacità di “ritorno” che si accompagna alla loro
“deformabilità” quando sono sottoposti a un “carico dinamico”.
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